Inaugurazione del Murales contro la violenza sulle donne
Premessa
La Dirigente Scolastica prof.ssa Rosa Battista, Il gruppo inclusione della scuola secondaria di secondo grado coordinato dal prof. Graziano Di Perna, hanno promosso un’iniziativa di grande valore simbolico e sociale: la realizzazione di un murales dedicato alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
L’opera, firmata dall’artista e docente Massimo Di Brina, è stata realizzata insieme agli studenti, in particolare con il contributo attivo di Antonio della classe 2ª A ITI, che ha spronato parte del processo creativo con il supporto dei compagni.
Questa collaborazione testimonia come la scuola possa diventare un luogo di crescita, di sensibilizzazione e di impegno civile.
Commento all’opera
Il murales rappresenta un grido visivo contro la violenza di genere.
- Colori e forme: i contrasti cromatici evocano la lotta tra buio e luce, tra oppressione e speranza.
- Figure femminili: emergono come simboli di resilienza, dignità e libertà, ricordando che ogni donna ha diritto a vivere senza paura.
- Elementi simbolici: mani tese, sguardi rivolti al futuro, segni di rottura delle catene: tutti rimandano alla necessità di spezzare il silenzio e costruire una società più giusta.
L’opera non è solo un prodotto artistico, ma un manifesto educativo: invita a riflettere, a prendere posizione e a trasformare la consapevolezza in azione concreta.
Significato in chiave sociale
- Memoria e impegno: il murales diventa un segno permanente che ricorda ogni giorno la responsabilità di combattere la violenza.
- Partecipazione collettiva: il fatto che studenti e docenti abbiano lavorato insieme rende l’opera un simbolo di comunità e di inclusione.
- Dialogo aperto: la scelta di non dare ancora un nome all’opera è significativa: sarà la voce di tutta la scuola, donne e uomini, a completarla, rendendo il messaggio ancora più condiviso.
Conclusione
Questo murales è un abbraccio visivo che unisce arte, educazione e impegno civile.
La sua forza sta nel ricordarci che la violenza sulle donne non è un problema privato, ma una ferita sociale che riguarda tutti. La scuola, con questa iniziativa, si pone come presidio di cultura e di speranza, educando le nuove generazioni al rispetto, alla parità e alla dignità.
Quando sarà scelto il nome dell’opera, potrà diventare il titolo simbolico di questa lotta, un segno che resterà nel tempo come testimonianza del contributo della comunità scolastica di Carpino.

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